BALLI & DANZA

Balli di gruppo

I balli di gruppo più di moda del momento proposti in modo semplice per chi vuole fare attività fisica divertendosi e imparando a ballare. Attività socializzante, tornata in voga come fenomeno di massa da qualche tempo.

Sono semplici coreografie ballate in gruppi, movimenti molto naturali senza eccessivi sforzi: tonifica i muscoli, scioglie le articolazioni, migliora pure la memoria. il ballo è un’attività, di tipo psicofisico, che produce effetti positivi anche sull’umore oltre ad allenare il cuore e i polmoni.

ORARIO  dal  18 settembre 2018

MARTEDI’  15.00-15.45  principianti   —    15.45-16.30    intermedi/avanzati
VENERDI’  09.15-10.00   avanzati    —   10.00-10.45  intermedi    —  10.45-11.30    principianti  …… 11.30-12.15  (*)  corso base … viene attivato solo se si raggiunge un minimo di 10 nuovi iscritti.

Balli da sala

Quali sono i balli da sala

La macro categoria di questi particolari tipi di ballo comprende:

  • Il Valzer lento, caratterizzato da una flessibilità nei movimenti che conferisce al ballo una grande eleganza e dolcezza;
  • Il Tango, che va però distinto dal tango argentino, famoso per la sua sensualità. Il tango da sala è, infatti, più contenuto ma mantiene, allo stesso modo, un’atmosfera tipicamente di coppia;
  • Il Fox Trot, dal ritmo abbastanza veloce, tanto che il nome significa letteralmente “trotto della volpe”.

Ma, negli anniil ballo da sala si è evoluto e perfezionato. Per cui, possiamo includere alla lista anche la Mazzurca, la Polka, il Cha Cha Cha, la Bachata e, perché no, anche i balli di gruppo.

Essi hanno cominciato a prendere forma, e a ricevere sempre più consenso e importanza, nel nostro Paese, a partire dalla seconda metà del Novecento, travolgendo sia le persone adulte che i giovani.

Non a caso, oggi il ballo da sala è riconosciuto ufficialmente dall’Associazione Nazionale Maestri di Ballo (A.N.M.B.) come una delle discipline più importanti in Italia.

Non mancano scuole specializzate, le quali consentono ai propri iscritti, sempre più in aumento, di imparare queste tecniche, e competizioni dedicate interamente ai balli da sala, con lo scopo, naturalmente, di far appassionare quante più persone possibili.

Orario  dal  24 settembre 2018  

LUNEDI’    21.00-22.30 (prova gratuita)

Danza del ventre

  • La danza del ventre (dance du ventre) ha assunto questa denominazione  alla fine dell’Ottocento, allorquando viaggiatori francesi recatisi in Oriente, rimasero colpiti dai movimenti sinuosi e frenetici dell’addome e del bacino delle danzatrici.
    Il suo vero nome é RAKS SHARKI (danza dell’est, danza orientale), distinta dalla sua forma più popolare, la RAKS BALADI, delle donne e dei bambini nelle strade.
  • La danza del ventre è una delle forme più antiche di espressione artistica. Le sue origini si perdono nella notte dei tempi e se ne ritrovano tracce in luoghi più diversi e lontani: fra le decorazioni delle caverne preistoriche ed in alcune sculture, nelle danze delle donne Maori della Nuova Zelanda, in alcune danze africane, nella Hula polinesiana. Agli inizi era collegata ai riti in onore della Madre Terra e strettamente connessa alla religione.
  • I movimenti femminili ed estremamente naturali che la caratterizzano sono nati con la donna stessa, ma hanno subito nel corso dei secoli una forte repressione e censura. Infatti nella danza classica occidentale non si trovano specifici spostamenti del petto, del ventre, del bacino.
  • La tradizione della danza orientale è stata nel tempo conservata e diffusa per merito del popolo degli zingari che, a partire dall’India, si spostarono verso Occidente ma fu in seguito mantenuta e sviluppata soprattutto in quei paesi compresi nella zona che va dal Maghreb alla Turchia, passando per il Medio Oriente. Lo stile egiziano è oggi considerato quello classico.
  • E’ una danza “di terra” che trae la sua energia dal suolo, attraverso il contatto ed il lavoro determinante che eseguono i piedi, ed è una danza sensuale ed elegante che esprime lo scorrere dell’energia vitale.
    E’ adatta a tutte le donne, di qualsiasi età e corporatura, e numerosi sono i benefici che essa procura a chi vi si accosta, sia per l’organismo che per la mente. Il corpo si rilassa e si scioglie: esso viene coinvolto nella sua interezza (non solo il ventre!) e vengono mobilitate anche parti che generalmente si usano poco e sono piuttosto irrigidite. Il corpo si snellisce ed assume un portamento più armonioso. Le braccia, i glutei, le gambe si rassodano, il ventre si appiattisce, i muscoli pettorali si tonificano e, di conseguenza, anche il seno.
    La posizione fondamentale della danza del ventre prevede che il bacino venga mantenuto in retroversione (sedere in dentro) e questo permette alla zona lombare della schiena di rimanere costantemente distesa, alleviando i dolori di cui spesso soffrono le donne a causa di posture scorrette. I movimenti della testa, delle spalle, del torace, dell’addome e del bacino esercitano i muscoli che si trovano vicino alle vertebre che, una volta rinforzati, offrono un migliore sostegno alla colonna vertebrale.
  • Gli spostamenti dei fianchi aumentano l’afflusso sanguigno nel basso addome, mantenendo gli organi interni irrorati e favorendo un maggiore drenaggio e conseguente depurazione dalle tossine, forniscono un aiuto per i disturbi intestinali e ginecologici e prevengono problemi di prolasso e rilascio dei tessuti.
    La caratteristica principale di questa danza è la capacità di isolare i movimenti, cioè muovere una determinata parte del fisico tenendo immobili le altre: ciò consente di aumentare la consapevolezza del proprio corpo e il contatto con sé stessi.
  • Questa disciplina, inoltre, promuove il ritorno alla respirazione addominale, quella dei bambini, più naturale e profonda e l’abbandono di quella toracica, più superficiale, tipica delle persone ansiose: anche a questo scopo alcuni suoi principi si utilizzano nella preparazione al parto.
    Permette il recupero delle energie, l’accettazione del corpo e viene pertanto usata come terapia antidepressiva specifica per le donne.
    Secondo la teoria psicologica della bioenergetica, in ogni persona, alle varie contratture muscolari corrispondono dei blocchi emotivi: smuovendo determinate zone si ha quindi modo di attivare un lavoro sul proprio sé.
    La danza orientale si basa sull’improvvisazione, aspetto che la rende un’arte creativa e liberatoria: ogni danzatrice si esprime con il proprio stile, legato alla sua personalità ed alle sue emozioni.
    La musica araba che accompagna i movimenti riveste un ruolo fondamentale: favorisce in chi la ascolta la concentrazione ed induce uno stato di rilassamento.
    Le parole chiave per contraddistinguere la RAKS SHARKI potrebbero quindi essere: fascino, femminilità, armonia, benessere; essa è infatti ricca di fascino e aiuta a sentire e vivere meglio la propria femminilità, è un’arte che dona armonia al corpo ed alla mente e che infonde benessere in chi la pratica.

Preso da http://www.uisp.it/varese/pagina/la-danza-del-ventre – Dott.ssa Ileana Maccari

Orario  dal  01  ottobre 2018

Giovedì   ore  21.00